“La Strada fino a qui” – Ultimo Atto

“La Strada fino a qui” – Ultimo Atto

18 Feb, 2026

“Tutto per questo momento. Una parola dopo l’altra fino a svelare ciò che è stato causa ed effetto della più grande rivoluzione che potessi sperare.”

Febbraio 2026.

Ci siamo lasciati così.

Con un weekend a Barcellona ed una tratta – Milano/Firenze – che è diventata sempre più familiare. 

Ormai lo sapete, il “qui” che ho custodito così gelosamente, come se raccontandolo prima che si trasformasse in realtà potesse farlo evaporare, è il mio romanzo, il mio amato “Le Strade Sbagliate”

Durante quest’ultimo anno ho cercato di condurvi a lui – anzi, di fare arrivare lui a voi – dolcemente, in modo delicato, come tenendovi per mano.

Ho immaginato un percorso ideale, fatto di piccole tappe, ciascuna con la sua importanza ed il suo significato. Un significato che si sarebbe svelato un po’ alla volta, come avviene con certi sogni.

Così, proprio un anno fa ho riaperto il blog. Ho seguito la ferma volontà di dare una nuova vita a questo spazio, rendendolo più somigliante alla persona che sono oggi, sperando che possa ispirare quella che sarò domani.

Da quel momento, ho costruito una narrazione leggera e sincera, facendovi approdare su quest’isola affascinante e sconosciuta. Infatti, è così che ho sempre guardato al mio romanzo, come un’isola.

Forse, perchè proprio su un’isola – anzi su due – è stato scritto.

Tinos, la mia amata Tinos, presto protagonista di un altro racconto più dettagliato e la Sicilia, la mia isola di nascita a cui continuo a dedicare pagine che testimoniano un attaccamento viscerale.

Dunque, in quale altro modo avrei potuto chiudere questo ciclo se non così, scrivendo da un’isola.

Come spero presto avrete modo di scoprire (ATTENZIONE, spoiler del libro!!!), la mia ossessione per le chiusure è qualcosa di cui sono ben consapevole e che in questo caso è stata nuovamente rafforzata.

Fuerteventura è stata una scoperta. Un rifugio, un riparo, prima di affrontare quella che spero sia la tempesta più bella e travolgente della mia vita.

Ne avevo bisogno e ho preso consapevolezza di quanto mi fosse necessaria solo dopo esserci arrivata. Lì ho trovato tutto ciò che amo delle isole: il sole, il vento, l’orizzonte che si perde nel mare.

Lì, però, ho soprattutto trovato chi più di chiunque altro mi ha sostenuto mentre percorrevo questa “strada”. Qualcuno di indispensabile, senza il quale, nulla di ciò che ho fatto, di ciò che sto diventando, si sarebbe potuto compiere.

Qualcuno che, spero, presto sarete in grado di riconoscere tra le pagine de “Le Strade Sbagliate”.

Le mie pagine più belle.

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