A love letter to Sicily
9 Dic, 2025
Dicembre 2025.
Quando ho pensato alla seconda vita che avrei voluto dare a questo spazio, ho iniziato ad immaginare a cosa avrei voluto dare priorità. Sentivo, infatti, che nel racconto fatto fin adesso mancasse una parte essenziale di me, senza la quale molte delle emozioni che pervadono la mia scrittura non esisterebbero. Ne sono certa.
Fin adesso assenti eppur così importanti: i miei luoghi.
Tutti quei posti che mi hanno portata – alcuni anche letteralmente – ad essere qui, tra queste pagine.
In mezzo a tutti i miei luoghi, uno chiedeva di essere raccontato prima degli altri. Forse perché da quello tutto è cominciato.
Quale se non lei, la mia isola, la mia Sicilia.

Non un luogo in particolare, né un itinerario di viaggio. La mia Sicilia è la somma delle parti, il collante che tiene insieme i pezzi e, soprattutto li tiene fissi dentro di me. Quei pezzi spesso disordinati, a volte sparpagliati e che si ricompongono quando il mio orizzonte coincide con il profilo discontinuo delle tue coste, Sicilia mia.
E se è vero che sono più gli anni che ho trascorso lontano dalla mia isola rispetto a quelli vissuti all’ombra del vulcano, lo è altrettanto il fatto che la Sicilia sia ancora l’unico luogo che riesco a chiamare casa. D’altronde, “casa” non è forse il posto dove ci si spoglia di tutte le maschere, si scioglie il trucco, ci si disfa di tutto ciò che ci fa sentire costretti e si abbraccia, finalmente, la nostra versione più autentica, quella più naturale?
Amando a distanza la mia terra ho finito con l’amare anche di più me stessa. Mi hai insegnato che le contraddizioni si accolgono e non si respingono, che le imperfezioni sono bellezza e che dentro di noi possono coesistere diverse versioni che chiedono solo di essere comprese e non giudicate.
Che si possa essere nobili ed anche un po’ sfacciati, calorosi ma ogni tanto alteri, passionali e appassionati ma avendo cura di scegliere a chi e quando svelarlo, consapevole che certi doni non vadano sprecati con chi è privo degli strumenti per apprezzarli.
L’elenco potrebbe essere ancora molto lungo e questi sono solo piccoli frammenti di ciò che ho imparato, osservandoti in un mutare perpetuo pur rimanendo fedele soltanto a te stessa.
Sei fatta di sole e di mare, le uniche due cose che ricerco ovunque io vada e soprattutto nelle persone che incontro, alla ricerca costante di tracce di te che siano in grado di riportarmi proprio lì, a casa.
Quella che sei e sempre rimarrai, per me.
La mia casa, la mia isola, la mia Sicilia.
Che ne pensi?
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Da siciliana che vive lontana dalla sua terra, mi rivedo molto in queste parole.
Sicilia è Casa ❤️
e sempre lo sarà!! Felice ti sia riconosciuta nelle mie parole <3
L’anima che si racconta.Il mare,l’Etna , l’adolescenza,la tua casa il tuo legame indissolubile c’è tutto.Brava bentornata ❤️
Grazie e bentrovata! Felice che nel mio racconto tu abbia ritrovato esattamente quello che volevo trasmettere.
Parole bellissime Marta, brava!
Grazie, Roberto!!
Hai saputo descrivere la tua terra (e te stessa, per chi ha la fortuna di conoscerti come persona e non solo come una abile penna) meglio di chiunque altro…
La mia terra rappresenta il seme da cui tutto è partito! Felice di essere riuscita a trasmettere un po’ di quello che ho ricevuto io crescendo in quell’isola meravigliosa.
Anch’io sono siciliana, complimenti
Grazie mille! Spero che continuerai a leggere i miei post!
Complimenti, anch’io sono siciliana
La nostra è una terra meravigliosa!!
Siii, abito a Torino e natale oramai è vicino
lo aspettiamo trepidanti!
Complimenti ho appena letto e ho voglia di sfogliare il tuo libro non vedo l’ora . Attendo l’uscita con impazienza .
Manca poco, non vedo l’ora! é una gioia immensa sapere che lo leggerai!