“Le 5 à 7” e “La mattina scrivo”

“Le 5 à 7” e “La mattina scrivo”

16 Mar, 2026

“Ciò che mi appassiona oltre la scrittura ma che, in ogni caso, mi riporta ad essa. Di sport, di moda, di tutto ciò che mi completa.”

Marzo 2026

Stavolta c’ero quasi. Ero davvero sul punto di farlo.

Un solo click e pochi dati ancora da inserire mi separavano da un acquisto che meditavo da anni. Sì, perchè quell’oggetto, quell’auto-regalo non rappresentava il frutto dell’impulsività, il risultato di un attacco sfrenato di shopping compulsivo consumato via etere.

Quella borsa, “le 5 à 7” di Saint Laurent, io la guardavo da anni, soppesandola attentamente, scrutinandone pregi e difetti, sottoponendola ad un esame che non finiva mai.

Si sarebbe detto, dunque, un acquisto ragionato. Anzi, come spesso viene riportato in questi casi: “un investimento”. E poco importa se a definirlo tale

E, a corroborare l’utilizzo di quest’ultimo vocabolo non bastava la classifica delle “timeless bags worth investing in” che ogni anno continua a celebrare l’eleganza senza tempo – timeless, appunto – del mio oggetto del desiderio ma, di recente si è aggiunta una ricerca promossa da una prestigiosa istituzione finanziaria svizzera che, ponendo a confronto alcuni beni di lusso, sottolineava come le borse siano quelle con il più alto tasso di crescita del loro valore.

La razionalità sembrava giocare a mio favore, contribuendo a generare un allineamento di pianeti più raro del fenomeno che coinvolge il nostro sistema solare.

Cosa mi ha fermato, allora?

Semplicemente, il ricordo vivido e straziante, del film visto la sera precedente.

Sono andata al cinema con una cara amica che, a riprova della nostra profonda conoscenza reciproca, mi chiede di accompagnarla a vedere uno dei nostri soliti film: una piece cinematografica francese, tratta da un’opera letteraria francese. Il classico dei classici o, forse, la tempesta perfetta.

“Marta, andiamo a vedere “La mattina scrivo”, mi sembra il film perfetto per te” – esordisce lei, entusiasta, al telefono. “Ma certo – ribatto io – stavo per proportelo io stessa”.

E così, incauta, vado al cinema e mi sottopongo ad una piacevole tortura, un delicato stillicidio, una deliziosa tragedia.

La Mattina Scrivo” è un film potente, poetico nella sua drammaticità. Crudo e autentico come sa esserlo la passione che sgorga copiosa senza condurre ad un risultato. Almeno non ad uno tangibile, concreto, monetario.

Il protagonista vive una vita di espedienti, di lavoretti racimolati con fatica e di critiche non troppo velate verso il suo modus vivendi a dir poco frugale, al solo scopo di conservare il suo spazio vitale, quel tempo glorificato da dedicare esclusivamente alla scrittura.

Prima lascia un lavoro sicuro, il comfort della stabilità, di un’entrata garantita alla fine del mese e poi finisce con il dover lasciare il suo appartamento, rinunciando a necessità basilari pur di non dover perdere l’unica cosa di cui non riesce davvero a fare a meno: la scelta libera e consapevole di consacrarsi alla scrittura.

E quando poi, alla fine del film, durante quella che sembra una parziale vittoria ma che nasconde le tremende insidie di una vita spesa a favore dell’arte, il protagonista si trova costretto a rinunciare ad un’offerta di lavoro perchè “lui no, lui non può, lui la mattina scrive”, ecco che in quella sala buia e silenziosa, ad essere udito era solo il mio pianto a singhiozzi.

Rientrando a casa, tra uno squillo del telefono che denunciava la preoccupazione della mia amica assalita dal senso di colpa dell’avermi proposto cotanto film e l’incedere lento e riflessivo del mio passo che mi riportava al Nido, ho inesorabilmente allontanato da me il dolce pensiero di quella meravigliosa borsa.

2K da devolvere all’arte, mettiamola così.

Che ne pensi?

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2 thoughts on "“Le 5 à 7” e “La mattina scrivo”"

  1. S ha detto:

    Il prossimo film lo lascio scegliere a te😄 ma è indiscutibile che questo ti ha fatto scrivere un articolo che va oltre la semplice recensione. Bravaaa ☺️

    1. Marta Cantarella ha detto:

      Se tutti i film che scegli fossero come questo, continua pure così 🙂 mi ha toccata nel profondo e suscitato una riflessione tra il comico ed il tragico. Felice ti sia piaciuta!!

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