Il Piccolo Principe

Il Piccolo Principe

E come rimediare al Natale

19 Dic, 2025

“Ciò che mi appassiona oltre la scrittura ma che, in ogni caso, mi riporta ad essa. Di sport, di moda, di tutto ciò che mi completa.”

Il Natale incombe.

E vi svelo un segreto: per chi non lo ama, questa può non essere una bella notizia.

Perchè – proviamo a dirlo a gran voce – non è obbligatorio sentirsi pervasi dalla “magia” che questo periodo dell’anno ci è stato insegnato porti con sè o a provare a tutti i costi – talvolta anche a scapito della nostra salute mentale – quella gioia irrefrenabile che luci, lustrini e musichette intonate in coro dovrebbero suscitare.

E allora ci sentiamo sbagliati.

Noi, gli intrusi, quelli capitati per sbaglio ad una festa e che, nel profondo, vorrebbero essere altrove.

Io, che di questa nutrita schiera faccio parte, ho trovato rifugio nelle mie passioni, in ciò che è capace di accendermi tutto l’anno e non solo durante la frenesia natalizia.

Sono andata a teatro. Anzi, sono andata a teatro a vedere uno spettacolo che parla di e ai sentimenti molto più di quanto possa fare qualsiasi festa comandata: il Piccolo Principe.

Il Piccolo Principe, nella versione portata in scena dalla Compagnia Corrado d’Elia, reca in dono tutta quella poesia e gentilezza di cui spesso le nostre giornate sembrano prive. Le cerchiamo quando sentiamo di averle trascurate troppo a lungo e ci illudiamo, spesso, di poterle ritrovare attorno ad un tavolo gremito solo di vuoti il 25 dicembre.

Il Ritorno del Piccolo Principe ci insegna che il mondo è più bello se lo guardiamo con gli occhi del bambino che siamo stati e che un tramonto non avrà meno valore perchè ne abbiamo già osservati molti.

E soprattutto, ci fa ricordare che la mancanza non consuma l’amore. Semmai, lo allena.

Ah, dimenticavo, Buon Natale.

Che ne pensi?

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6 thoughts on "Il Piccolo Principe"

  1. Lella ha detto:

    Marta anch’io come te, non amo più le festività.Fino a poco tempo fa mi sentivo quasi obbligata a rispettare un certo rituale fatto di pranzi e cene a ripetizione.Oggi ne approfitto invece per fare solamente quello che mi fa stare bene.😘

    1. Marta Cantarella ha detto:

      Dovremmo vivere queste festività esattamente così: facendo quello che ci fa stare bene! Vedo che sei sulla strada giusta!

  2. Alfio ha detto:

    A volte, il Natale perde la sua magia a seguito di traumi non sempre riparabili. Ho perso mia mamma in questo periodo che da sempre ho considerato magico. Tornare a casa in un certo senso mi fa sentire vuoto perché manca sempre qualcosa.

    1. Marta Cantarella ha detto:

      Mi dispiace molto per la tua perdita e posso solo immaginare il senso di vuoto che ti ha lasciato, purtroppo amplificato in queste giornate di festa. Non dimentichiamoci di tutti i motivi che abbiamo per sorridere e facciamolo anche per le persone che non ci sono più e che non desiderano altro per noi che saperci felici. Ti abbraccio!

  3. Gio ha detto:

    Io vivo l’opposto, amo il Natale sempre e nonostante tutto. E ogni anno la mia é quasi una lotta alla felicità. Della serie, ogni persona combatte le sue battaglie.

    1. Marta Cantarella ha detto:

      Cara Gio, sono felice che riesca a mantenere vivo lo spirito del Natale “sempre e nonostante tutto” – come dici tu! Le battaglie silenziose sono quelle più dure da combattere ma spesso sono anche quelle che danno le soddisfazioni più grandi. Lottare per la propria felicità è quanto di più nobile possa esserci! Buon Natale!

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