Quei piani da disfare
14 Mar, 2025
Programmare, pianificare, costruire e poi cambiare, cancellare, disfare, appunto…
Quante volte ci è già successo di essere i protagonisti di questa sequenza spietata e quante altre, sicuramente, accadrà in futuro.
Nel mio caso, l’ultima volta è stata proprio nel corso di questa settimana. Avrei dovuto essere altrove, ben più lontano, un viaggio che – ripensandoci – sembra più una missione per quanta dedizione comporti adempiere alle tappe che mi sono ripromessa di non mancare.

Eppure ancora una volta si è messo in mezzo lui, il caso o, per coloro che sentenziano che semplicemente le coincidenze non esistano, quella spaventosa sequenza ha deciso che fosse di nuovo il mio turno, che toccasse di nuovo a me pianificare e poi disfare.
Ed io l’ho fatto. Senza riserve o forse conservandone qualcuna che mi servisse a ricordare a cosa stessi decidendo, consapevolmente, di rinunciare per dire sì a qualcos’altro, qualcosa che la testa mi ha detto fosse giusto accogliere.
Che poi, ripensando anche a questo, non è solo la testa che mi ha portato a riavvolgere il nastro ma anche il cuore e, soprattutto, lo stomaco. Perchè tra tutte le cose che quest’ultimo anno mi ha obbligato ad imparare è che sia proprio lo stomaco quello che sa, quello da ascoltare.
Quello che continua a farci disfare i piani.
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