I primi tre
23 Mag, 2026
24 Maggio 2026.
24 febbraio 2026 – 24 maggio 2026.
I primi tre mesi di vita del mio romanzo.
In questi giorni riflettevo su questa definizione, interrogandomi se fosse, realmente, così. Quando nasce un romanzo e, soprattutto, quando è nato “Le Strade Sbagliate”?
Certo, il 24 febbraio è stato il giorno in cui è passato dall’essere la mia creatura protetta, quella di cui avevo iniziato a parlare con il pudore e la timidezza che si riserva alle cose più belle ma che, allo stesso tempo, ci spaventano un po’ ad un oggetto fisico, tangibile, alla portata di tutti.
Ma è davvero così? Il libro è diventato reale solo da quel giorno freddo e soleggiato di febbraio?

No. Il libro esisteva da molto prima. E non come un pensiero felice, un sogno a cui si pensa con un sospiro e gli occhi lucidi. Il libro era vivo, palpitante, elettrico.
Coraggioso, spregiudicato, inafferrabile. Appassionato e fragile.
Vero.
Come lo è stato tutto il percorso che ha portato alla sua pubblicazione, un percorso che – se provo a tornare indietro con la mente – faccio fatica a pensare di aver condotto fino al suo compimento e con l’aiuto delle mie sole forze.
Ricordo quel pomeriggio del 23, giorno prima della data ufficiale, ricevo le mie prime copie. Scoppio a piangere. Un pianto diverso da quelli che mi avevano colto fino a quel giorno: per lo spazio di quel momento non dubitavo di me stessa, delle scelte fatte e di quelle che avrei dovuto o potuto fare. Era un pianto di sollievo, lui, il mio libro era lì, con me.
Poi sono arrivati i primi firmacopie e, dunque, i primi incontri con i lettori: Firenze e Milano mi hanno accolta ed anche mostrato le prime verità con schiettezza.
Poi, finalmente, è arrivata la prima presentazione. e dove se non a casa mia, nel luogo in cui sono nata e che mi ha plasmata più di quanto avrei sperato: Giarre.
Che paura essere lì, che gioia essere lì.
Poi di nuovo Milano e la sua Scatola Lilla, Padova e la bellezza del Caffè Pedrocchi, Napoli ed il coraggio di resistere della sua libreria al Vomero. Ancora Catania ed il barocco, Verbania e la quiete del suo lago Maggiore.
Torino e le sue opportunità.
Tre mesi di vita intensa, di storie ascoltate, di lettori appassionati, di critiche sagaci, di consigli inattesi, di incontri che valgono tutto il cammino.
Tre mesi di “Le Strade Sbagliate”.
Grazie, amati lettori miei.
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Totò Cutugno canta Emozioni questo il brano che sento per questo
Grazie! Bellissimo pensiero!
Le strade sbagliate incontra luoghi meravigliosi, occhi pieni di gioia,sorrisi sinceri e abbracci infiniti
Un viaggio straordinario che spero continui ad arricchirsi di nuove tappe!