Ci vediamo al Pedrocchi…

Ci vediamo al Pedrocchi…

7 Apr, 2026

“Tutto per questo momento. Una parola dopo l’altra fino a svelare ciò che è stato causa ed effetto della più grande rivoluzione che potessi sperare.”

Aprile 2026.

“Adesso arriva la parte difficile, Marta”

Qualche giorno fa ho ricevuto al mio indirizzo questa frase. Io – lo ammetto – ho capito fosse davvero rivolta a me solo quando ho udito il mio nome, sul finale. Infatti, nulla di quello che è stato fin adesso e che riguarda, anche solo di sfuggita, il mio romanzo, mi sembra possa essere accostato al termine facile.

Non lo è stata la scrittura, piena di crepe, increspature, tagli dolorosi. Non lo è stata nessuna delle fasi successive, quelle che – però – ho vissuto con la gioia e l’audacia di chi sa di essere al posto giusto.

E poi, ho capito. Quella persona, rivolgendosi con quella frase, non intendeva sminuire nulla, anzi. Voleva, con i suoi modi poco ortodossi, spronarmi a non risparmiare nemmeno un grammo di quelle energie che sto – finalmente – imparando ad incanalare verso le cose più vere e, dunque, le più belle.

Fino ad oggi, nei suoi circa 45 giorni di vita, il romanzo ha goduto della piena di affetto delle persone che, conoscendomi, si sono sentite parte integrante di questo meraviglioso viaggio. Il sostegno di amici, famiglia e di belle sorprese che questo periodo mi sta regalando, è stato la linfa di cui “le strade sbagliate” ed io stessa, ci siamo nutriti.

Ora si apre una nuova fase: la conoscenza di nuovi, appassionati lettori.

E per inaugurarla non avrei potuto desiderare di più. Un luogo storico, dove respirare tutto ciò che questo romanzo significa per me: bellezza allo stato puro.

Sto parlando del Caffè Pedrocchi di Padova, icona della città ma che – grazie ad un mio recente soggiorno in terra Veneta – ho scoperto rappresentare qualcosa di molto speciale per un territorio che va oltre la città della Cappella degli Scrovegni.

E’ bastato pronunciare il nome del Pedrocchi per sentire gli sguardi accendersi e la curiosità farsi più viva. Io, ogni volta che scorgevo una reazione così entusiasta, percepivo crescere l’orgoglio per il mio figlio letterario che, seppur così piccolo, sta già facendo passi da grande.

Almeno, li sta facendo per me.

E allora, care amiche ed amici, vi aspetto mercoledì 15 aprile. Ci vediamo al Pedrocchi!

Che ne pensi?

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2 thoughts on "Ci vediamo al Pedrocchi…"

  1. Graziella Musumeci ha detto:

    L’atmosfera del caffè Pedrocchi sarà unica ed indimenticabile.Le strade sbagliate ha già incontrato i luoghi del cuore adesso tocca a qualcosa di nuovo.Nuovi volti,nuovi sorrisi,nuovi occhi attenti che ascolteranno la storia di Vittoria.

  2. Marta Cantarella ha detto:

    Cara Graziella, sono veramente felice di poter raccontare la storia di Vittoria in un luogo magico come il Caffè Pedrocchi. Un viaggio meraviglioso che si arricchisce di tappe entusiasmanti e spero nuovi, appassionati lettori!

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